El caballero solitario

El caballero solitario

the dark side of creativity

chiesta assoluzione per dolce e gabbana perché “creativi”.

Eppure il nano silvio con la storia della nipote di mubarak resta inarrivabile in quanto a creatività…

chist’è o paes’… 

Quando la somiglianza è inversamente proporzionale alla bravura.

Eh si, questo paese non fa che migliorare e non perde occasione per ricordarmelo.

Miwa, lanciami i componenti!

Miwa, lanciami i componenti!

la grande bellezza …di fregarsene

la mio opinione sul film di sorrentino, e ripeto OPINIONE, è che abbia fatto la figura “del tosto in mezzo ai mosci”. Non poteva non funzionare mettere in scena la decadenza del presente condita da scorci unici, il richiamo alla dolce vita di fellini, senza contare che va di moda il contrasto forte, quello che sembra voglia uscire dall’ipocrisia ma che poi ci rimane comunque dentro. Potevano leggerci benissimo la futilità dello show business di cui pure tutta la platea presente agli oscar è composta, ma ci tengono sempre a far vedere che sanno fare autocritica. L’italia all’estero tira sempre, premiarne un film va più che bene. Personalmente tutto sto interesse per gli oscar non mi interessa, una celebrazione in cui un cumulo di milionari se la suonano e se la cantano mentre magari a casa la gente li guarda con la bocca aperta…del resto è così che va (male) il mondo. Sorrentino ci sa fare, ha trovato una ricetta che funziona e con “this must be the place” aveva già dimostrato di sapere cosa fare per ingraziarsi l’ambiente d’oltreoceano.

Riassumendo, il film non mi è piaciuto